Bilancio familiare in Excel: come tenere sotto controllo entrate e uscite
Bilancio familiare annuale — modello Excel: entrate, uscite, risparmi — Scarica gratis →
A fine mese molte famiglie si fanno la stessa domanda: dove sono finiti i soldi? Lo stipendio è arrivato, le spese grosse sono note, eppure il conto è più basso del previsto. La risposta di solito sta nelle piccole spese quotidiane e in quelle annuali che arrivano a sorpresa.
Un bilancio familiare in Excel non richiede app, abbonamenti né competenze da contabile. In questa guida vediamo come impostarlo, quali formule usare per i totali per mese e per categoria, come fissare dei limiti di spesa e come misurare quanto riesci davvero a risparmiare.
Passo 1: poche categorie, ma chiare
L'errore più comune è partire con trenta categorie. Dopo due settimane non sai più se il caffè al bar è «Alimentari», «Svago» o «Pausa pranzo». Meglio dieci o dodici categorie per le uscite e tre o quattro per le entrate:
- Entrate: stipendi, lavori extra, altre entrate.
- Uscite: casa (affitto o mutuo), bollette, spesa alimentare, trasporti, salute, figli, abbigliamento, tempo libero, regali, spese annuali, altro.
Scrivi gli elenchi in un foglio «Parametri» e usali come menu a tendina: così ogni movimento finisce nella categoria giusta.
Passo 2: il registro dei movimenti
Un unico foglio, una riga per movimento: data, tipo (entrata o uscita), categoria, descrizione, importo. Aggiungi una colonna con il mese, calcolata da sola:
=MESE(A2)
Non serve registrare ogni centesimo il giorno stesso: basta farlo due o tre volte a settimana, partendo dall'estratto conto e dagli scontrini.
Passo 3: totali per categoria e per mese
Il cuore del bilancio è una matrice «categoria × mese». Con le categorie nella colonna A e i numeri dei mesi nella riga 1, ogni cella è:
=SOMMA.PIÙ.SE(Movimenti!$E:$E;Movimenti!$C:$C;$A2;Movimenti!$F:$F;B$1)
dove E è l'importo, C la categoria e F il mese. Trascini la formula su tutta la tabella e la matrice si compila da sola.
Passo 4: limiti e scostamenti
Accanto al consuntivo metti un limite mensile per categoria e calcola lo scostamento. Esempio di un mese di una famiglia di tre persone:
| Categoria | Limite | Consuntivo | Scostamento |
|---|---|---|---|
| Casa | 900 € | 900 € | 0 € |
| Spesa alimentare | 600 € | 680 € | +80 € |
| Bollette | 200 € | 230 € | +30 € |
| Trasporti | 250 € | 210 € | −40 € |
| Tempo libero | 250 € | 320 € | +70 € |
Una formattazione condizionale che colora di rosso gli scostamenti positivi mostra subito dove intervenire. Non serve rispettare ogni limite ogni mese: conta l'andamento nel tempo.
Passo 5: il tasso di risparmio
È il numero più importante del bilancio:
tasso di risparmio = (entrate − uscite) / entrate
Con entrate di 3.400 € e uscite di 2.850 €: 550 / 3.400 ≈ 16%. In Excel =(B2-B3)/B2, formattato come percentuale. Un riferimento diffuso è la regola 50/30/20: circa metà del reddito per le spese necessarie, il 30% per i desideri, il 20% per risparmio e debiti. Non è una legge, ma un buon punto di partenza per capire dove sei.
Le spese annuali: il nemico nascosto
Assicurazione dell'auto, bollo, TARI, revisione, libri di scuola, regali di Natale: arrivano una o due volte l'anno e sconvolgono il mese in cui cadono. La soluzione è sommarle, dividerle per 12 e accantonare ogni mese quella cifra. Se in un anno fanno 2.400 €, sono 200 € al mese da mettere da parte come se fossero una bolletta.
Errori comuni
- Troppe categorie o categorie che si sovrappongono.
- Dimenticare i contanti. I prelievi al bancomat vanno spezzati nelle spese reali, altrimenti «Prelievo» diventa la categoria più grande.
- Registrare solo le uscite. Senza le entrate non hai il tasso di risparmio.
- Abbandonare dopo un mese «brutto». Il bilancio serve proprio nei mesi in cui le cose vanno male.
Il modello pronto
Il nostro bilancio familiare in Excel è gratuito e copre un anno intero in un solo file. Nel foglio «Parametri» imposti anno, valuta, saldo a inizio anno, gli elenchi modificabili delle categorie di entrate e uscite, le previsioni e i limiti mensili.
Il foglio «Movimenti» accoglie fino a 3000 movimenti, con tipo e categoria scelti da un elenco e una colonna di controllo. Il foglio «Mesi» è la matrice «categoria × mese» con previsto, consuntivo e scostamento, e gli sforamenti sono evidenziati. «Risultati dell'anno» mostra entrate, uscite, saldo, tasso di risparmio, quote delle uscite per categoria, un istogramma per mese e un grafico a torta delle uscite. Nel foglio «Obiettivi di risparmio» inserisci importo, scadenza e quanto hai già da parte, e vedi quanto mettere via ogni mese con un indicatore di avanzamento.
Funziona in Excel 2007 e successivi e in LibreOffice, senza macro, e i dati restano solo nel tuo file.
Domande frequenti
Devo registrare ogni singola spesa?
All'inizio sì, almeno per due o tre mesi: è l'unico modo per scoprire dove vanno davvero i soldi. Dopo puoi semplificare, per esempio registrando la spesa al supermercato come un'unica voce settimanale.
Come gestisco le spese con la carta di credito?
Registrale alla data dell'acquisto, non a quella dell'addebito: così il bilancio riflette quando hai deciso di spendere. Ricordati solo di non registrare di nuovo l'addebito mensile della carta.
Il bilancio va tenuto in due?
Se il conto è comune, sì: funziona meglio quando entrambi registrano le proprie spese nello stesso file e lo guardano insieme una volta al mese.
Cosa faccio con i soldi che avanzano?
Decidilo prima: fondo di emergenza, obiettivi di risparmio, rimborso anticipato di un debito. Se non ha una destinazione, il denaro che avanza tende a sparire nel mese successivo.
KHIZHNYAKOV