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Analisi ABC XYZ in Excel: quali prodotti tenere, quali rivedere

Analisi ABC-XYZ dell'assortimento — modello Excel — Vedi il modello →

In quasi ogni negozio o magazzino succede la stessa cosa: pochi articoli portano la maggior parte del fatturato, mentre molti altri occupano scaffali e capitale senza rendere quasi nulla. Il problema è che, a occhio, è difficile dire quali siano gli uni e quali gli altri.

L'analisi ABC risponde alla prima domanda: quali prodotti contano davvero per il fatturato. L'analisi XYZ risponde alla seconda: quanto è prevedibile la domanda di ciascuno. Insieme formano una matrice che suggerisce cosa tenere sempre in magazzino, cosa ordinare su richiesta e cosa togliere dall'assortimento. Vediamo come farla in Excel.

Passo 1: i dati di partenza

Ti servono le vendite di ogni prodotto per mese, idealmente degli ultimi 12 mesi, in euro o in pezzi (la stessa unità per tutti). Una riga per prodotto, una colonna per mese, e alla fine una colonna con il totale:

=SOMMA(B2:M2)

Passo 2: l'analisi ABC

Ordina i prodotti per fatturato decrescente e calcola per ciascuno la quota sul totale e la quota cumulata:

  • quota: =N2/SOMMA($N$2:$N$301)
  • quota cumulata: =SOMMA($O$2:O2)

Poi assegna il gruppo con soglie dell'80% e del 95%:

=SE(P2<=0,8;"A";SE(P2<=0,95;"B";"C"))

Esempio con sei prodotti e 100.000 € di fatturato totale:

ProdottoFatturatoQuotaCumulataGruppo
P142.000 €42%42%A
P225.000 €25%67%A
P315.000 €15%82%B
P49.000 €9%91%B
P55.000 €5%96%C
P64.000 €4%100%C

Due prodotti su sei fanno due terzi del fatturato. In un assortimento reale con centinaia di articoli lo squilibrio è spesso ancora più forte.

Una nota: alcuni includono nel gruppo A anche il prodotto che «scavalca» la soglia dell'80% (qui P3). Non c'è una regola unica: scegli un criterio e mantienilo.

Passo 3: l'analisi XYZ

L'XYZ misura la stabilità della domanda con il coefficiente di variazione: deviazione standard delle vendite mensili divisa per la media.

=DEV.ST.P(B2:M2)/MEDIA(B2:M2)

(nelle versioni più vecchie di Excel la funzione si chiama DEV.ST.POP). Soglie diffuse: X fino al 10%, Y fino al 25%, Z oltre.

=SE(Q2<=0,1;"X";SE(Q2<=0,25;"Y";"Z"))

Due esempi su sei mesi:

  • un caffè in grani: 100, 110, 95, 105, 90, 100 pezzi → coefficiente circa 6%, gruppo X: domanda regolare;
  • ombrelli: 5, 0, 30, 2, 40, 3 pezzi → coefficiente oltre il 100%, gruppo Z: dipende tutto dal meteo.

Passo 4: la matrice 3×3

Unendo i due gruppi ottieni nove combinazioni, ognuna con una strategia diversa:

X (stabile)Y (variabile)Z (irregolare)
Ascorta sempre disponibile, riordino automaticoscorta di sicurezza più altaseguire da vicino, previsioni dedicate
Briordino regolarescorta mediaordinare con prudenza
Cscorta minimaordini su richiestarivedere o eliminare

Gli AX sono i prodotti che non devono mai mancare. I CZ sono i candidati a lasciare lo scaffale: vendono poco e in modo imprevedibile.

Errori comuni

  • Periodo troppo breve. Tre mesi non bastano per l'XYZ: la stagionalità viene scambiata per irregolarità.
  • Prodotti nuovi nell'analisi. Un articolo lanciato a settembre ha mesi a zero e finisce automaticamente in Z.
  • Unità miste. Pezzi per alcuni prodotti ed euro per altri rendono le quote senza senso.
  • Eliminare un C senza pensarci. Alcuni prodotti vendono poco ma trascinano acquisti più grandi: guarda anche il contesto.

Il modello pronto

Il nostro modello di analisi ABC XYZ dell'assortimento è a pagamento e fa tutti questi calcoli in automatico, senza dover ordinare a mano. Nel foglio «Parametri» imposti i limiti dei gruppi A, B e X, Y (predefiniti 80% e 95%, 10% e 25%).

Nel foglio «Dati» inserisci fino a 300 prodotti con le vendite di 12 mesi: a destra compaiono totale, quota, quota cumulata e i gruppi ABC e XYZ. La «Classifica» mostra i prodotti in ordine di fatturato decrescente con i loro gruppi. La «Matrice» conta quanti prodotti e quanto fatturato ci sono in ciascuno dei nove gruppi, con una breve raccomandazione su cosa farne e un grafico.

Funziona in Excel 2007 e successivi e in LibreOffice, senza macro; tutti i calcoli usano formule standard.

Domande frequenti

Meglio usare il fatturato o il margine?

Il fatturato è il punto di partenza più comune, ma se hai i dati, un'analisi ABC sul margine è spesso più utile: un prodotto con tanto fatturato e margine bassissimo può valere meno di quanto sembri.

Ogni quanto rifare l'analisi?

Una volta a trimestre è un buon ritmo per la maggior parte dei negozi; dopo un cambiamento importante dell'assortimento o dei prezzi, conviene rifarla subito.

Come tratto i prodotti stagionali?

Analizzali a parte, o considera solo i mesi della stagione. Altrimenti un ottimo prodotto estivo finisce in Z solo perché d'inverno non si vende.

Funziona anche per i servizi?

Sì. Per uno studio o un'agenzia i «prodotti» possono essere i servizi o i clienti: l'ABC sui clienti mostra da chi dipende il fatturato, l'XYZ quanto sono regolari i loro ordini.

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