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Gestione degli abbonamenti in Excel: quanto spendi davvero ogni mese e ogni anno

Gestione degli abbonamenti in Excel: quanto pagate al mese e all'anno — Vedi il modello →

Uno streaming qui, un servizio di musica là, il cloud per le foto, l'app di meditazione provata una volta, la palestra. Ogni abbonamento costa poco, ma tutti insieme possono pesare come una rata. E la maggior parte rinnova da sola, spesso quando non te lo aspetti.

Il primo passo per recuperare il controllo è mettere tutto in un elenco. Poi bastano due formule per sapere quanto spendi in un mese, in un anno e quali addebiti stanno per arrivare. Ecco come fare.

Passo 1: fai l'elenco completo

Apri l'estratto conto o l'app della banca degli ultimi 3–6 mesi e cerca gli addebiti ricorrenti. Per ogni abbonamento annota:

  • nome del servizio e categoria (intrattenimento, lavoro, casa, salute...);
  • costo e periodo di pagamento (mese, trimestre, semestre, anno);
  • data del prossimo addebito;
  • stato: attivo, in pausa o annullato.

Non cancellare le righe degli abbonamenti disdetti: cambia lo stato. Così vedi anche quanto stai risparmiando.

Passo 2: riporta tutto a un costo mensile

Il problema dei costi diversi è che non si possono confrontare: 4,99 euro al mese, 24 euro a semestre e 99 euro all'anno. Dividi il costo per i mesi del periodo:

ServizioCostoPeriodoCosto mensile
Streaming film12,99 €1 mese12,99 €
Cloud foto24,00 €6 mesi4,00 €
Antivirus36,00 €12 mesi3,00 €
Palestra117,00 €3 mesi39,00 €

Con il costo in B2 e il numero di mesi in C2 la formula è semplicemente =B2/C2. Se hai la parola del periodo in una colonna, la converti in mesi con

=SE(D2="Mese";1;SE(D2="Trimestre";3;SE(D2="Semestre";6;12)))

Il totale mensile di quelli attivi (stato in E, costo mensile in F):

=SOMMA.SE(E2:E61;"Attivo";F2:F61)

Nell'esempio: 12,99 + 4,00 + 3,00 + 39,00 = 58,99 euro al mese, cioè circa 708 euro all'anno. Il totale annuale è =F63*12.

Passo 3: scopri dove va la parte maggiore

Somma per categoria con SOMMA.SE e guarda le proporzioni. Spesso il risultato sorprende: magari l'intrattenimento è il 40% della spesa, ma la voce più pesante è un abbonamento sportivo che usi due volte al mese. La domanda utile non è «quanto costa», ma «quante volte lo uso». Dividi il costo mensile per gli utilizzi: 39 euro per 2 ingressi sono 19,50 euro a ingresso.

Passo 4: avvisi prima del rinnovo

Con la data del prossimo addebito in G2 e un preavviso di 7 giorni in una cella a parte (H1):

=SE(E(E2="Attivo";G2-OGGI()<=$H$1;G2>=OGGI());"Addebito in arrivo";"")

Con una formattazione condizionale l'avviso diventa arancione e ti lascia il tempo di disdire. Dopo il rinnovo ricordati di spostare la data in avanti (con DATA.MESE(G2;3) per un trimestrale).

Errori comuni

  • Contare gli abbonamenti in pausa o annullati. Falsano la spesa mensile: filtra sempre per stato.
  • Dimenticare i periodi di prova. Una prova gratuita di 30 giorni diventa un addebito il 31°: segnala la data di fine prova.
  • Non considerare i rinnovi annuali. Costano una volta sola, ma pesano molto: dividili per 12 per averli nel budget.
  • Non rivedere l'elenco. Programma un controllo ogni tre mesi e chiediti per ciascuna riga se lo useresti ancora.

Modello Excel per gli abbonamenti

Il modello «Gestione degli abbonamenti» mette in pratica il metodo:

  • «Parametri»: data del rapporto, quanti giorni prima avvisare, categorie e periodi di pagamento.
  • «Abbonamenti»: fino a 60 abbonamenti con costo, periodo, data del prossimo addebito e stato (attivo, in pausa, annullato).
  • «Riepilogo»: spese mensili e annue, prossimi addebiti, quote per categoria e grafico.

I periodi supportati sono mese, trimestre, semestre e anno; il costo mensile si ottiene dividendo il costo per i mesi del periodo e conta solo gli abbonamenti «Attivo». Serve a famiglie, studenti, freelance e piccole imprese con servizi per il team.

Nel pacchetto trovi un modello vuoto e un esempio compilato con dati fittizi. È un foglio Excel con formule normali, senza macro, compatibile con Excel 2007 e versioni successive e LibreOffice, in italiano. È a pagamento e include correzioni e nuove versioni. Attenzione: la tabella non addebita nulla e non disdice niente, evidenzia soltanto la data che hai inserito.

Domande frequenti

Come trovo gli abbonamenti che ho dimenticato?

Scorri gli estratti conto degli ultimi mesi cercando importi identici che tornano alla stessa data. Controlla anche gli abbonamenti attivati dagli store del telefono, che compaiono nelle impostazioni dell'account.

Meglio pagare mensile o annuale?

L'annuale di solito costa meno, ma ti impegna per dodici mesi. Conviene per servizi che usi con certezza; per quelli incerti il mensile ti permette di disdire.

Come condivido i costi con la famiglia?

Aggiungi una colonna «Chi lo usa» e dividi il costo mensile per il numero di persone. Con SOMMA.SE puoi poi vedere la quota di ciascuno.

Quando disdire un abbonamento?

Quando non lo usi da due mesi o quando hai un'alternativa gratuita. Disdire non vuol dire rinunciare per sempre: spesso puoi riattivarlo quando serve.

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