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Ordini di lavoro per officina in Excel: lavorazioni, ricambi, utile e compensi dei meccanici

Ordini di lavoro per officina in Excel: lavorazioni, ricambi, meccanici, compensi — Modello Excel — Vedi il modello →

In una piccola officina gli ordini sono su un quaderno, su biglietti attaccati ai cruscotti e nei messaggi del telefono. Quando il cliente chiede «a che punto siamo?» o a fine mese ti domandi quanto hai guadagnato davvero, le risposte richiedono mezz'ora di ricerca.

Un foglio Excel impostato bene ti dà ordine senza comprare un gestionale: un ordine, una riga; le voci di lavoro e ricambi in un elenco a parte; i calcoli automatici. Vediamo come.

L'ordine e le sue voci

Ordine di lavoro: numero progressivo, data, cliente, telefono, veicolo, targa, chilometraggio, meccanico, stato (ad esempio «Accettato», «In lavorazione», «Pronto», «Consegnato») e importo pagato.

Voci: una riga per ogni lavorazione o ricambio, con il numero dell'ordine a cui appartiene, descrizione, quantità e prezzo.

La separazione è fondamentale: un ordine può avere sette voci (olio, filtro, manodopera...), e il totale si ottiene sommando.

=SOMMA.SE(Voci!A:A;A2;Voci!F:F)

Il prezzo viene dal listino

Per le lavorazioni tieni un listino (cambio olio, sostituzione pastiglie, convergenza...) con il prezzo standard. Nelle voci il prezzo si prende da lì:

=SE.ERRORE(CERCA.VERT(C2;Listino!A:B;2;FALSO);"")

Se un lavoro costa di più, c'è una colonna «prezzo personalizzato» che ha la precedenza:

=SE(G2<>"";G2;prezzo_listino)

Ricambi con ricarico

Per i ricambi conosci il prezzo d'acquisto; il prezzo al cliente si ottiene con un ricarico percentuale.

Esempio: filtro dell'olio acquistato a 8 euro, ricarico del 25%.

Prezzo al cliente = 8 × (1 + 25%) = 10 euro, con utile di 2 euro.

=D2*(1+Ricarico)

Con la percentuale in una cella di parametri, se vuoi cambiarla lo fai una sola volta. Un prezzo personalizzato prevale comunque sul calcolo, per i casi particolari.

Utile e crediti

Il ricavo di un ordine è lavorazioni più ricambi. L'utile è il ricavo meno il costo dei ricambi (la manodopera ha un costo diverso, che dipende da come paghi i meccanici).

Esempio: ordine con manodopera 90 euro e ricambi a 60 euro al cliente (costo 48). Totale 150 euro, utile sui ricambi 12 euro.

Il saldo da pagare è il totale meno quanto pagato. Con un acconto di 50, il cliente deve ancora 100 euro. Sommando i saldi degli ordini «Consegnato» ottieni i crediti verso i clienti, un numero che molte officine ignorano fino a quando il cassetto è vuoto.

Il compenso del meccanico

Se il meccanico è pagato con una percentuale sulle lavorazioni, il calcolo è trasparente:

Compenso = somma delle lavorazioni × percentuale

Con 2.400 euro di lavorazioni nel mese e una percentuale del 30%: 2.400 × 0,30 = 720 euro. I ricambi non entrano nel compenso e, per correttezza, si contano solo gli ordini finiti (stato «Pronto» o «Consegnato»). Le percentuali sono un esempio: quelle vere dipendono dagli accordi con i tuoi collaboratori.

Con SOMMA.PIÙ.SE filtri per meccanico, stato e mese:

=SOMMA.PIÙ.SE(Lavorazioni;Meccanico;A2;Stato;"Pronto")+SOMMA.PIÙ.SE(Lavorazioni;Meccanico;A2;Stato;"Consegnato")

Errori comuni

  • Targa e chilometraggio non annotati. Servono per lo storico del veicolo e per i tagliandi successivi.
  • Prezzi riscritti a mano ogni volta. Con il listino i prezzi sono coerenti e puoi aggiornarli in un punto.
  • Ordini senza stato. Non puoi sapere cosa è fermo.
  • Ricambi senza ricarico definito. Se decidi il prezzo ad occhio, i margini variano.
  • Dimenticare i crediti. Un cliente che «passa domani» a pagare può essere una perdita.

Modello Excel per l'officina

Il modello «Ordini di lavoro per officina» comprende:

  • «Anagrafiche»: listino delle lavorazioni, meccanici con percentuale sulle lavorazioni, ricarico sui ricambi e primo mese del riepilogo.
  • «Ordini di lavoro»: fino a 1000 ordini; lavorazioni, ricambi, totale, saldo da pagare, utile e compenso del meccanico si calcolano da soli.
  • «Voci»: fino a 3000 righe di lavorazioni e ricambi con prezzo automatico e controllo del numero ordine.
  • «Riepilogo»: ricavo e utile per mese, carico di lavoro e compensi dei meccanici, stati degli ordini, crediti verso i clienti e due grafici.

Il ricarico predefinito sui ricambi è il 25% e puoi modificarlo. Il prezzo della lavorazione viene dal listino; una colonna «Prezzo personalizzato» ha la precedenza.

È pensato per piccole officine, gommisti, meccanici indipendenti e autofficine in garage. Il pacchetto include un modello vuoto e un esempio con dati fittizi. È un foglio Excel con formule normali, senza macro, per Excel 2007 e versioni successive e LibreOffice, in italiano. È a pagamento, con correzioni e nuove versioni incluse. Il calcolo è indicativo.

Domande frequenti

Quale ricarico applicare ai ricambi?

Dipende da mercato, concorrenza e costi fissi. Il 25% è un valore di partenza comune, ma se i tuoi costi sono più alti dovrai applicare di più. Calcolalo partendo dal tuo bilancio.

Come gestisco i lavori in garanzia?

Inseriscili come ordini con importo a zero o con una voce dedicata e annota il motivo. In questo modo restano nello storico del veicolo.

Posso usare lo stesso foglio per un gommista?

Sì: cambia il listino (cambio gomme, equilibratura) e usa i ricambi per i pneumatici.

Quanti ordini regge Excel?

Il modello è pensato per 1000 ordini e 3000 voci: per un anno di lavoro in una piccola officina di solito basta. Poi puoi archiviare il file e iniziarne uno nuovo.

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