KHIZHNYAKOV

Khizhnyakov › Guide

Come calcolare l'anzianità di servizio in Excel (anni, mesi e giorni)

Calcolo dell'anzianità di servizio in Excel: periodi, giorni di calendario, indennità di anzianità — modello Excel — Vedi il modello →

Calcolare l'anzianità di un dipendente sembra facile finché ha avuto un solo contratto. Poi arrivano un'interruzione, un secondo rapporto, un periodo che conta una volta e mezza, e la calcolatrice non basta più. Peggio: ci si accorge solo dopo che a una persona stava per cambiare l'indennità di anzianità, o che è scattata una soglia da settimane.

Questa guida mostra come impostare il calcolo in Excel: un periodo per riga, una somma che tiene conto dei coefficienti e la conversione finale in anni, mesi e giorni. I criteri di computo, le soglie e le percentuali dipendono dal tuo regolamento e dalle norme locali: qui trovi il metodo, i valori li metti tu.

Un periodo per riga

La base è una tabella con una riga per ogni periodo: dipendente, data di inizio, data di fine, tipo di periodo. Il tipo serve per il coefficiente: un periodo ordinario ha coefficiente 1; se il tuo regolamento prevede periodi con computo agevolato, ci sarà un coefficiente maggiore (per esempio 1,5 o 2).

Il vantaggio di una riga per periodo è che le interruzioni non si nascondono: ogni lacuna è visibile e ogni rapporto si può verificare sul contratto.

Contare i giorni di un periodo

Il conteggio inclusivo (si contano sia il primo sia l'ultimo giorno) è:

=data_fine - data_inizio + 1

Se il periodo è ancora in corso, usa la data di calcolo al posto della data di fine: =SE(fine=""; data_calcolo; fine) - inizio + 1. I giorni computati sono i giorni di calendario moltiplicati per il coefficiente del tipo, recuperato con CERCA.VERT.

Aggiungi sempre un controllo sulle date: =SE(fine<inizio; "Controlla"; "") segnala le inversioni, che sono l'errore di inserimento più comune.

Da giorni ad anni, mesi e giorni

Sommati i giorni computati per dipendente con SOMMA.SE, serve riconvertirli. Il modo più semplice e uguale in Excel e LibreOffice è una convenzione: mese = 30 giorni, anno = 360 giorni.

  • Anni: =INT(totale/360)
  • Mesi: =INT(RESTO(totale;360)/30)
  • Giorni: =RESTO(totale;30)

Excel ha anche la funzione DATA.DIFF (in inglese DATEDIF), non documentata ufficialmente e con qualche comportamento anomalo nei calcoli sui giorni; per un totale di più periodi, comunque, la somma in giorni e la riconversione è più affidabile.

La scala dell'indennità

Molte organizzazioni riconoscono una percentuale che sale con l'anzianità: per esempio 0% sotto 1 anno, 10% da 1 a 5 anni, 20% da 5 a 10, e così via. È una tabella a soglie crescenti, e la percentuale giusta si trova con la ricerca approssimata:

=CERCA.VERT(anni; Scala; 2; VERO)

Con la quarta opzione VERO, la formula prende la riga con la soglia più alta non superiore al valore cercato. La scala deve essere ordinata in modo crescente. I valori che qui facciamo sono solo un esempio: inserisci quelli del tuo regolamento.

Quando scatta la soglia successiva

È la parte più utile per chi pianifica. Dalla scala ricavi la prossima soglia in anni, poi i giorni mancanti:

giorni mancanti = soglia_successiva * 360 - totale_giorni

Aggiungendo i giorni mancanti alla data di calcolo ottieni la data approssimativa in cui la soglia sarà raggiunta. Con due finestre (per esempio «a breve» entro 90 giorni e «urgente» entro 30) crei un semaforo che segnala chi sta per cambiare livello.

Esempio

Marco ha tre periodi: 01/09/2015–31/08/2018 (ordinario), 01/03/2019–28/02/2021 (ordinario), 01/06/2021–in corso, calcolo al 31/12/2025.

PeriodoGiorni di calendarioCoefficienteGiorni computati
11.09611.096
27311731
31.67511.675
Totale3.502

Conversione: 3.502 / 360 = 9 anni, resto 262; 262 / 30 = 8 mesi, resto 22 giorni. Anzianità: 9 anni, 8 mesi e 22 giorni. Se la soglia successiva è a 10 anni (3.600 giorni), mancano 98 giorni: Marco è nella finestra «a breve».

Errori da evitare

  • Contare due volte periodi sovrapposti: due rapporti contemporanei richiedono una regola esplicita nel regolamento.
  • Mescolare giorni di calendario e lavorativi: scegli un criterio e usalo sempre.
  • Coefficienti scritti nelle formule: mettili in una tabella, così si aggiornano in un posto solo.
  • Scala non ordinata: la ricerca approssimata dà risultati sbagliati.
  • Fidarsi di valori presi a memoria: controlla coefficienti e soglie sul regolamento vigente.

Modello Excel già pronto

Il modello «Calcolo dell'anzianità di servizio» applica esattamente questa logica. In «Parametri» imposti la data di calcolo, i tipi di periodo con coefficiente di computo, la scala dell'indennità con soglie in anni e percentuali e le finestre «a breve» e «urgente». «Dipendenti» gestisce fino a 200 persone e mostra anzianità complessiva in anni, mesi e giorni, percentuale di indennità, soglia successiva, data di raggiungimento, tempo residuo e semaforo.

In «Periodi» inserisci fino a 2000 periodi con dipendente, inizio, fine, tipo; i giorni computati e il controllo delle date sono automatici. «Riepilogo» mostra quante persone si trovano su ogni livello della scala, l'elenco di chi sta per raggiungere la soglia e due grafici. Il file non usa DATEDIF, quindi si comporta allo stesso modo in Excel e LibreOffice.

Funziona con Excel 2007 e successivi, senza macro, ed è a pagamento. Coefficienti, soglie e percentuali sono nei parametri: verificali con il tuo regolamento; il calcolo è indicativo.

FAQ

Anzianità di servizio e anzianità lavorativa sono la stessa cosa?

Non sempre. Possono differire per tipo di rapporto e per i periodi che il regolamento riconosce. Per questo conviene un tipo di periodo diverso per ciascun caso, con il suo coefficiente.

Come conto un periodo ancora in corso?

Lasciando vuota la data di fine e usando al suo posto la data di calcolo: il totale cresce man mano che sposti la data.

Perché «mese = 30 giorni»?

È una convenzione che rende il calcolo ripetibile e uguale su qualunque programma. Se il tuo regolamento prescrive un metodo diverso, adatta la conversione.

Posso calcolare l'anzianità a una data futura?

Sì: basta impostare quella data come data di calcolo. È il modo più semplice per sapere chi avrà raggiunto una soglia entro fine anno.

Altre guide