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Gestione della biblioteca in Excel: catalogo, prestiti e ritardatari

Gestione del fondo librario e dei prestiti in Excel — modello Excel — Vedi il modello →

Nelle biblioteche scolastiche, di quartiere o aziendali il problema è sempre lo stesso: i libri escono e non tornano, la scheda cartacea non dice chi è in ritardo, e a fine anno si scopre che mancano decine di volumi. Un sistema gestionale completo sarebbe sproporzionato, ma il foglio a quadretti non basta più.

Excel è un buon compromesso. Con tre tabelle collegate e qualche formula tieni il catalogo, sai quante copie sono disponibili e ottieni la lista dei ritardatari. In questa guida vedi come impostarlo, le formule in italiano, un esempio con numeri e gli errori più comuni. In fondo c'è un modello già pronto.

Come impostare la biblioteca in Excel

1. Il catalogo

Una riga per titolo: codice, titolo, autore, sezione e numero di copie. Se un titolo ha tre copie, la colonna copie contiene 3, non tre righe: così le formule restano semplici.

2. I lettori

Un foglio con nome, classe o gruppo e, se serve, un codice tessera. Il codice evita i problemi di omonimia: due «Marco Rossi» in classi diverse.

3. Il registro dei prestiti

È il cuore del sistema. Una riga per ogni prestito: codice libro, codice lettore, data del prestito, scadenza, data di restituzione. La scadenza si calcola con la durata del prestito in giorni, scritta in una cella dei parametri (per esempio 30):

=C2+Parametri!$B$1

4. Copie disponibili

Nel catalogo, con il codice libro in A e le copie in E:

=E2-CONTA.PIÙ.SE(Prestiti!A:A;A2;Prestiti!E:E;"")

Conta i prestiti di quel libro senza data di restituzione e li sottrae alle copie. Se il risultato è 0, il libro è tutto fuori.

5. I ritardatari

Un prestito è in ritardo se non è stato restituito e la scadenza è passata:

=SE(E(E2="";D2<OGGI());OGGI()-D2;"")

Il risultato è il numero di giorni di ritardo. Con un filtro sulla colonna ottieni l'elenco da consegnare in classe o da usare per i solleciti.

Un esempio con i numeri

TitoloCopieIn prestitoDisponibili
Il giardino dei Finzi-Contini211
Pinocchio550
Il nome della rosa101

Se Pinocchio ha 5 copie e 5 prestiti aperti, nessun lettore può prenderlo: la formula lo mostra senza che il bibliotecario debba controllare scaffale per scaffale.

Errori comuni

  • Registrare titoli con grafie diverse («I promessi sposi», «Promessi sposi, I»): usa sempre il codice.
  • Cancellare il prestito dopo la restituzione: si perde lo storico. Inserisci la data di restituzione e basta.
  • Non fissare mai una durata standard: i solleciti diventano arbitrari.
  • Prestare un libro senza verificare le copie disponibili.

Modello Excel pronto: fondo librario e prestiti

Il modello contiene quattro fogli. Nel «Fondo» c'è il catalogo con autori, sezione e numero di copie, e ogni libro mostra le copie disponibili. In «Lettori» tieni l'elenco con classe o gruppo. In «Prestiti» registri a chi e quando è stato dato il libro, la scadenza e la data di restituzione. Il foglio «Ritardatari» raccoglie in automatico l'elenco dei prestiti scaduti, e nel riepilogo vedi quanti libri sono in prestito.

Lo stesso libro può essere dato a più lettori se ha più copie. La scadenza è data del prestito più il numero di giorni impostato nei parametri. Per registrare una restituzione basta inserire la data nella riga del prestito: il libro esce dall'elenco dei ritardatari. Funziona in Excel 2007 e successivi e in LibreOffice, senza macro, in italiano. È un modello a pagamento, adatto a biblioteche scolastiche, di quartiere, aziendali e a circoli e associazioni.

Domande frequenti

Posso usare un codice a barre?

Se hai un lettore che simula la tastiera, basta posizionarsi nella cella del codice e scansionare. Il foglio non richiede altro.

Come tratto i libri persi?

Aggiungi uno stato «Perso» e sottrai quella copia dal totale disponibile, annotando la data. Non cancellare la riga.

Quanto deve durare il prestito?

Dipende dalla biblioteca: 15 giorni per i ragazzi, 30 per gli adulti sono valori comuni. Scegli una durata, scrivila nei parametri e comunicala.

Il file regge un fondo grande?

Per qualche migliaio di titoli sì. Oltre, conviene un database o un software specifico.

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