Menu settimanale in Excel con lista della spesa automatica
Menu settimanale e lista della spesa — modello Excel — Scarica gratis →
La domenica sera arriva la domanda di sempre: «cosa mangiamo questa settimana?». Poi al supermercato si compra a memoria, si dimentica il latte, si prendono tre pacchi di pasta quando in dispensa ce n'erano già due e a fine mese la spesa è più alta del previsto.
Un menu settimanale in Excel risolve tutto con un lavoro fatto una volta sola: scrivi i piatti che cucini di solito con i loro ingredienti, scegli i piatti per ogni giorno e il foglio calcola la lista della spesa. In questa guida vediamo come costruirlo e quali formule usare.
Passo 1: l'elenco degli ingredienti
Crea un foglio «Ingredienti» con una riga per prodotto: nome, unità (g, ml o pz), dimensione della confezione, prezzo della confezione e quanto ne hai già in casa.
| Prodotto | Unità | Confezione | Prezzo | In casa |
|---|---|---|---|---|
| Spaghetti | g | 500 | 1,20 € | 200 |
| Passata di pomodoro | ml | 700 | 1,10 € | 0 |
| Uova | pz | 6 | 1,90 € | 2 |
Il prezzo per unità ti servirà per i costi: =D2/C2 dà il prezzo al grammo, al millilitro o al pezzo.
Passo 2: le ricette per una porzione
Nel foglio «Ricette» scrivi ogni piatto riga per riga, un ingrediente per riga, con la quantità per una porzione:
| Piatto | Ingrediente | Quantità |
|---|---|---|
| Pasta al pomodoro | Spaghetti | 90 |
| Pasta al pomodoro | Passata di pomodoro | 100 |
| Frittata | Uova | 2 |
Ragionare per porzione è il trucco che rende tutto scalabile: per quattro persone basta moltiplicare. Il costo di una porzione si ottiene sommando quantità × prezzo per unità, con CERCA.VERT per recuperare il prezzo dal foglio degli ingredienti.
Passo 3: il menu della settimana
Il foglio «Menu» è una griglia: sette giorni, i pasti che ti interessano (colazione, pranzo, cena, merenda) e per ogni pasto il piatto scelto da un menu a tendina più il numero di porzioni. I menu a tendina (Dati › Convalida dati › Elenco) evitano che «Pasta al pomodoro» diventi «pasta pomodoro» e sparisca dai calcoli.
Esempio: lunedì a cena pasta al pomodoro per 4, giovedì a pranzo di nuovo per 3. Totale settimana: 7 porzioni.
Passo 4: la lista della spesa
Qui c'è il cuore del sistema. Il metodo più semplice e compatibile anche con le vecchie versioni di Excel è una tabella di appoggio «esplosa»: una riga per ogni combinazione piatto del menu × ingrediente, con quantità per porzione × porzioni. Da questa tabella la quantità totale di ogni prodotto si ottiene con SOMMA.SE:
=SOMMA.SE(Esploso!B:B;A2;Esploso!D:D)
Per gli spaghetti: 7 porzioni × 90 g = 630 g. Sottrai quello che hai già in casa, senza scendere sotto zero:
=MAX(0;F2-E2)
630 − 200 = 430 g da comprare. Ma al supermercato non si comprano 430 g: si compra la confezione intera. Il numero di confezioni:
=ARROTONDA.ECCESSO(G2/C2;1)
430 / 500 → 1 confezione, cioè 1,20 €. Il costo della spesa è confezioni × prezzo della confezione, e sommando tutte le righe ottieni il totale della settimana.
Perché la spesa costa più del menu
Il costo del menu (porzioni realmente mangiate) e il costo della spesa (confezioni intere) non coincidono mai. Nell'esempio la pasta del menu vale 630 g × 0,0024 € = 1,51 €, ma ne compri una confezione intera e ne restano 270 g in dispensa. Non è uno spreco: la settimana dopo aggiorni la colonna «In casa» e compri di meno.
Errori comuni
- Unità diverse per lo stesso prodotto. Se nelle ricette scrivi le uova in grammi e nell'elenco in pezzi, i conti saltano. Un'unità per prodotto, sempre la stessa.
- Dimenticare le scorte. Senza la colonna «In casa» la lista ti fa ricomprare cose che hai già.
- Menu troppo ambiziosi. Sette cene diverse e elaborate restano sulla carta. Alterna piatti veloci, avanzi e un paio di piatti più lunghi nel fine settimana.
- Prezzi mai aggiornati. Ogni tanto controlla lo scontrino e correggi i prezzi, altrimenti il budget perde di senso.
Il modello pronto
Il nostro menu settimanale con lista della spesa è gratuito e fa tutto questo senza tabelle di appoggio da costruire. Il foglio «Ingredienti» accoglie fino a 100 prodotti con prezzo, dimensione della confezione, scorte in casa e calcolo delle confezioni da comprare. Nel foglio «Ricette» inserisci fino a 60 piatti con gli ingredienti per una porzione (fino a 500 righe), e il costo per porzione si calcola da solo.
Il foglio «Menu» copre 7 giorni con 4 pasti ciascuno, due piatti per pasto e il numero di porzioni, con il costo. Il foglio «Spesa» è la lista pronta con la spunta «Comprato», mentre il «Riepilogo» mostra il costo per giorno e per pasto, il costo per persona al giorno e due grafici. Piatti e prodotti si scelgono da menu a tendina.
Funziona in Excel 2007 e successivi e in LibreOffice, senza macro. I prezzi e le ricette dell'esempio sono indicativi: sostituiscili con i tuoi.
Domande frequenti
Quanti piatti mi servono per iniziare?
Bastano 15–20 piatti che a casa cucinate davvero. Con quelli si coprono due o tre settimane senza ripetizioni noiose, e l'elenco cresce da solo man mano che provi ricette nuove.
Come gestisco gli avanzi?
Pianificali: se la lasagna del sabato è per 6 e siete in 4, non pianificare un nuovo piatto per il lunedì a pranzo e scrivi nel menu «avanzi». L'importante è non comprare ingredienti per un pasto già pronto in frigo.
Va bene per diete particolari?
Sì, perché le ricette le scrivi tu. Per un conteggio di calorie e macronutrienti serve però un diario alimentare dedicato: il menu ragiona su porzioni e costi, non su valori nutrizionali.
Come riduco la spesa con il menu?
Guarda il costo per porzione dei piatti e alterna quelli costosi con quelli economici; scegli piatti che condividono ingredienti, così finisci le confezioni aperte invece di buttarle.
KHIZHNYAKOV