Piano editoriale social in Excel: come organizzare post, scadenze e risultati
Piano editoriale per social e sito — modello Excel — Vedi il modello →
Senza un piano, i social diventano una corsa quotidiana: «cosa pubblichiamo oggi?», la grafica che arriva all'ultimo minuto, settimane piene di post e altre completamente vuote. E a fine mese nessuno sa dire quali contenuti hanno funzionato meglio.
Un piano editoriale in Excel mette ordine in tutto questo: cosa esce, quando, su quale piattaforma, chi se ne occupa e com'è andata. In questa guida vediamo come strutturarlo, come gestire stati e scadenze, come costruire un calendario mensile e come calcolare l'engagement rate.
Passo 1: rubriche e ritmo
Prima del calendario vengono le rubriche: i tipi di contenuto ricorrenti che danno identità alla pagina. Per un negozio di articoli per la casa, per esempio:
- consigli pratici (come pulire, come scegliere);
- prodotti in evidenza;
- dietro le quinte;
- domande dei clienti;
- promozioni.
Poi decidi un ritmo sostenibile: meglio tre post a settimana per un anno che uno al giorno per un mese. Un ritmo tipo potrebbe essere lunedì consiglio pratico, mercoledì prodotto, venerdì dietro le quinte.
Passo 2: il piano, una riga per post
Il cuore del piano è una tabella con una riga per contenuto:
| Data | Piattaforma | Rubrica | Tema | Formato | Responsabile | Stato |
|---|---|---|---|---|---|---|
| 02/03 | Consigli | Come scegliere un cuscino | Carosello | Marta | Pronto | |
| 04/03 | Prodotti | Nuova linea di lenzuola | Foto | Luca | In corso | |
| 06/03 | Dietro le quinte | Il magazzino al mattino | Reel | Marta | Idea |
Piattaforme, rubriche, formati e responsabili vanno in un foglio di elenchi e si scelgono con menu a tendina: così i riepiloghi per rubrica o piattaforma funzionano senza errori di battitura.
Passo 3: scadenze e semaforo
Un post non si prepara il giorno stesso. Se un carosello richiede tre giorni di lavoro, la scadenza interna è la data di pubblicazione meno tre giorni. Con un semaforo vedi subito cosa è a rischio:
=SE(G2="Pubblicato";"";SE(A2<OGGI();"Non pubblicato!";SE(A2-3<OGGI();"Urgente";"In corso")))
Una formattazione condizionale colora di rosso «Non pubblicato!» e di arancione «Urgente». Il lunedì mattina basta filtrare la colonna per sapere da dove iniziare.
Passo 4: il calendario del mese
La tabella è comoda per lavorare, ma per avere la visione d'insieme serve un calendario. In un foglio a parte prepara una griglia di sette colonne con le date del mese. In ogni cella conti i post del giorno:
=CONTA.SE(Piano!$A:$A;B3)
e mostri il tema del primo:
=SE.ERRORE(INDICE(Piano!$D:$D;CONFRONTA(B3;Piano!$A:$A;0));"")
Le settimane vuote o affollate saltano subito all'occhio.
Passo 5: misurare i risultati
Dopo la pubblicazione aggiungi copertura, like, commenti, condivisioni e clic. L'engagement rate sulla copertura è:
(like + commenti + condivisioni) / copertura × 100
Esempio: copertura 2.400, 96 like, 12 commenti e 12 condivisioni → 120 / 2.400 × 100 = 5%. In Excel, lasciando vuota la cella se la copertura manca:
=SE(J2="";"";(K2+L2+M2)/J2*100)
Con una media dell'engagement per rubrica (MEDIA.SE) capisci quali tipi di contenuto meritano più spazio e quali puoi ridurre.
Errori comuni
- Ritmo insostenibile. Il piano perfetto che nessuno riesce a seguire viene abbandonato in tre settimane.
- Nessuna scadenza interna. Senza anticipo, ogni post diventa urgente.
- Confrontare piattaforme diverse sull'engagement. Ogni piattaforma ha medie sue: confronta le rubriche all'interno della stessa piattaforma.
- Non registrare i risultati. Senza numeri il piano resta un'agenda e non migliora mai.
Il modello pronto
Il nostro modello di piano editoriale per i social è a pagamento. Nel foglio «Elenchi» imposti piattaforme, rubriche, formati, responsabili e i giorni di anticipo sulla pubblicazione. Il foglio «Piano» accoglie fino a 600 post con data, piattaforma, rubrica, tema, formato, responsabile, stato, link, copertura, like, commenti, condivisioni e clic, con un semaforo che segnala «Scadenza superata», «Urgente», «In corso», «Pronto» o «Non pubblicato!».
Il «Calendario» mostra il mese con i post per giorno e il tema del primo post del giorno: basta inserire il primo giorno del mese. Il «Riepilogo» conta i post per piattaforma e rubrica e mostra copertura, engagement e grafici; l'engagement si calcola automaticamente.
Funziona in Excel 2007 e successivi e in LibreOffice, senza macro. Elenchi e parametri si possono modificare.
Domande frequenti
Con quanto anticipo preparare il piano?
Per una piccola attività un mese è un buon orizzonte: abbastanza per avere una visione d'insieme, non troppo per perdere flessibilità. Lascia sempre qualche spazio libero per i contenuti legati all'attualità.
Quante rubriche servono?
Da tre a cinque. Meno diventano ripetitive, di più si fa fatica a riconoscerle e a misurarle.
Il piano va bene anche per newsletter e blog?
Sì: aggiungi «Newsletter» e «Blog» all'elenco delle piattaforme. Avere tutti i canali nello stesso piano aiuta a riusare un contenuto in formati diversi.
Come lavoro con un collaboratore esterno?
Assegna a ogni post un responsabile e condividi il file: filtrando per responsabile, ognuno vede solo le proprie scadenze.
KHIZHNYAKOV